Gestione della fattrice in gravidanza
01.12.19
0 Comments
Lo scopo di questa trattazione è fornire dei punti semplici che possano essere utili a tutti, per una corretta gestione della fattrice durante la gravidanza.
In letteratura, la durata media della gestazione della cavalla è di 335giorni, con un range che
può oscillare dai 320 gg ai 370gg, dovuto al fatto che la gravidanza può essere influenzata da diversi fattori che ne possono variare la durata:
-età della fattrice,
-periodo dell’anno in cui si colloca la data presunta del parto,
-cavalla primipara o pluripara (1° parto o che ha gia partorito altre volte nella sua vita),
-patologie a carico della cavalla o patologie che interessano la gestazione stessa (es placentiti),
-alimentazione/status della fattrice ,
-fattori individuali.
CONTROLLI
Una buona gestione della fattrice, comprende una serie di controlli veterinari che permettono di valutare il corretto decorso della gravidanza e consentono di individuare eventuali alterazioni o stati patologici che possono richiedere trattamenti farmacologici. L’obiettivo è quello di garantire, durante la gravidanza, il benessere sia del feto che della madre.
Il primo controllo, ovvero la diagnosi di gravidanza, si esegue a 14giorni dall’ovulazione della cavalla. Questo è il momento in cui si verifica se la fattrice è gravida.
Già in questa fase il Medico Veterinario, attraverso l’esame ecografico e la palpazione, può valutare se iniziare una terapia a supporto della gravidanza attraverso la somministrazione di
Progesterone esogeno.
Durante il primo controllo si esclude anche la presenza di una seconda vescicola. Nei cavalli, la gravidanza gemellare comporta alti rischi sia per la fattrice che per lo sviluppo del feto. E’ buona prassi ridurre una delle due vescicole tra il 14°e il 15° giorno di gravidanza quando
l’embrione è mobile e non si è ancora annidato nella parete uterina.
A 25-30 giorni di gravidanza si effettua un secondo controllo ecografico per valutare la presenza di un embrione e del suo battito cardiaco. Nel caso in cui si dovesse riscontrare una vescicola anembrionata, ovvero senza l’embrione, la gravidanza non potrà procedere in
quanto mancano le strutture deputate alla formazione del feto.
I controlli successivi devono essere concordati con il proprio Veterinario in base alle diverse esigenze e fattori di rischio.
Negli allevamenti, in concomitanza con la somministrazione del vaccino antiaborto (5°-7°-9° mese di gravidanza) si eseguono i controlli ecografici per monitorare la vitalità/morfologia del feto e la funzionalità placentare. Questi permettono di individuare precocemente alterazioni patologiche che possono essere indice di placentiti in atto; prima si diagnosticano e maggior successo avrà il trattamento farmacologico.
Il controllo al 10° mese invece, permette di indagare la posizione del feto in prossimità del parto. Il feto deve avere una presentazione craniale (testa verso il bacino della madre e posteriori verso la testa della madre); con l’ecografia ci si può rendere conto di un eventuale
malposizionamente, ad es se si dovesse riscontare una posizione caudale, si dovrà prendere in
considerazione un parto assistito in clinica ed un eventuale cesareo.
Va comunque precisato che il controllo al 10°mese non può essere diagnostico per tutte le distocie che si possono presentare durante il parto.
In concomitanza con la visita viene anche effettuata la vaccinazione influenza/tetano; ciò garantire al nascituro una quota di anticorpi materni nel latte sufficiente a far fronte ad eventuali infezioni durante i primi mesi di vita.
Durante questa visita il Medico Veterinario rimuove la vulvoplastica (Caslick), nel caso fosse
stata eseguita precedentemente sulla fattrice.
Al di là di tutti i controlli di routine che possono essere effettuati, è importante da parte del proprietario tenere sempre sotto controllo la fattrice.7
In una cavalla gravida bisognerà controllare con particolare attenzione l’assenza di scoli vulvari anomali e un ingrossamento
precoce delle mammelle, tutti sintomi riconducibili ad uno stato patologico in atto.
In questi casi è opportuno chiamare IMMEDIATAMENTE un Medico Veterinario poiché la gravidanza potrebbe essere seriamente a rischio.
ALIMENTAZIONE
All’interno di una buona gestione della fattrice vi è sicuramente un controllo accurato dell’alimentazione. Nei primi mesi di gravidanza la fattrice non necessita di apporti nutrizionali diversi rispetto ad un cavallo a riposo, bisogna semplicemente garantire un buon fieno e un buon mangime di mantenimento.
La fattrice non deve essere eccessivamente magra altrimenti non riuscirà a supportare una corretta crescita fetale. Anche un eccessivo aumento di peso della cavalla può essere un fattore di rischio per la gravidanza sia per la compromissione della vascolarizzazione placentare sia per le difficoltà in cui la cavalla potrà incorrere durante la fase espulsiva del parto.
Il fieno è una componente della razione molto importante, assicurarsi che sia di buona qualità e che non contenga muffe, queste infatti possono essere una delle cause di aborto.
L’apporto energetico invece andrà aumentato durante l’ultimo trimestre di gravidanza e durante la lattazione. Infatti, l’ultimo trimestre, è il periodo in cui si ha una maggiore crescita fetale e in cui la fattrice dovrà dare di più al futuro nascituro; in tale periodo sarà quindi
opportuno integrare un buon nucleo proteico alla razione di mantenimento e continuare la somministrazione anche durante la lattazione.
TRATTAMENTI
Come già accennato nel primo paragrafo, durante la gravidanza si consiglia di effettuare alcune vaccinazioni. E’ sempre bene chiedere consiglio al proprio Veterinario che stabilirà un piano vaccinale.
Al 5°,7°,9° mese di gravidanza si effettuano le tre vaccinazioni antiaborto EHV 1,4 ( Herpes virus), questo è uno dei virus più frequentemente coinvolto nell’aborto tardivo della fattrice (in genere dal 7° mese in poi). Si consiglia di vaccinare contro Herpes virus poiché ormai è
endemico nelle nostre zone e nella maggior parte del mondo, ed è presente soprattutto in
allevamenti con un numero cospicuo di cavalli. Essendo un virus latente si ha un’alta
probabilità di venire a contatto con animali magari solo portatori ma non sintomatici e l’eventuale trasmissione può avvenire in modi diversi: attraverso lo scolo nasale, contatto diretto, contatto con liquidi placentari o con i prodotti di un aborto. La vaccinazione permette
quindi di ridurre i rischi legati all’esposizione con tale virus.
L’altra vaccinazione importante e consigliata, come abbiamo già accennato, è quella influenza/tetano del decimo mese di gravidanza.
Gli altri trattamenti routinari da fare sono i vermifughi; la maggior parte dei vermifughi ormai risultano sicuri sia in gravidanza che in lattazione ma è bene consultare sempre il Medico
Veterinario prima della somministrazione.
Consultare il proprio Veterinario anche prima della somministrazione di qualsiasi altro farmaco poiché alcuni possono essere potenzialmente dannosi per il feto.
STRESS
Altri fattori che spesso non vengono presi in considerazioni ma che rivestono grande importanza, sono le diverse cause di stress che possono ripercuotersi sulla gestazione.
Qualsiasi fattore di stress, infatti, inducendo un calo delle difese immunitarie, espone la fattrice ad un numero di rischi più alto.
I motivi di stress più comuni sono: i lunghi trasporti, un’alimentazione errata e i cambiamenti nel branco. E’ consigliato formare gruppi di fattrici che partoriranno più o meno nel medesimo periodo e ridurre al minimo gli spostamenti tra branchi.
Bisognerebbe evitare inoltre di mettere a contatto cavalli arrivati da poco con le fattrici già presenti nel posto per ridurre la trasmissione di malattie che possono essere anche latenti e non manifeste all’arrivo; in tal caso si dovrebbe avere una zona riservata alla quarantena in
modo tale da mantenere in isolamento i cavalli appena entrati nella struttura. Durante la gestazione bisogna avere particolare cura della condizione generale della cavalla; l’insorgenza di qualsiasi patologia può essere comunque un fattore di stress e mettere a
rischio la gravidanza stessa. In conclusione, è impossibile controllare tutte le situazioni che si possono presentare durante
la gravidanza, ma una buona gestione dei fattori sopra citati permette di seguire al meglio la fattrice e di evitare l’insorgenza di alcune problematiche che possono essere dannose sia per la cavalla che per il puledro. Una corretta gestione permette quindi di aumentare le
probabilità di successo.
Leave your comment